Resveratrolo: proprietà e benefici

Il resveratrolo è una sostanza naturale dalle proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, una molecola vegetale presente in diverse piante e frutti, tra cui principalmente la pianta Polygonum Cuspidatum e l’uva. Infatti, si può trovare come sostanza anche nel vino, in particolar modo nel vino biologico. Clicca qui per saperne di più.

Questa sostanza serve alle piante per proteggersi dai danni degli agenti fisici e dai funghi, mentre per le persone ha azione antiossidanti, antinfiammatorie, anti diabetiche, anti tumorali e neuroprotettive. 

Il resveratrolo risulta quindi utile per proteggersi dalle malattie cardiovascolari, come l’ictus e l’infarto, per combattere le infiammazioni, rallentare i processi di invecchiamento, prevenire malattie neurodegenerative, aumentare le difese immunitarie e ridurre il rischio di tumori. Infatti questa sostanza contribuisce a ridurre la pressione sanguigna e diminuire i livelli di colesterolo cattivo, aumentando quello buono, a ridurre i dolori cronici, a combattere i radicali liberi e ha anche benefici per i capelli e per la pelle, sia che venga assunto internamente tramite integratori, sia esternamente quando inserito in creme o sieri. Il resveratrolo è inoltre un valido alleato per la menopausa, in quanto può alleviare gran parte dei sintomi come le vampate di calore, l’insonnia e gli sbalzi d’umore.

Dove è contenuto il resveratrolo

Oltre che nella buccia dell’uva, principalmente quella nera, gli altri alimenti che contengono resveratrolo sono le arachidi, i frutti rossi e il cacao. Tra tutti gli alimenti e i loro derivati, però, quello che ha contribuito a rendere noti i benefici di questa sostanza è stato il vino rosso. Come? Tramite il confronto tra la dieta francese e americana che venne fatto da alcuni ricercatori all’inizio degli anni novanta. Dalla ricerca è emerso che l’incidenza delle malattie cardiovascolari era minore nella popolazione francese nonostante un’alimentazione ricca di grassi saturi e di formaggio. Una incongruenza che prese il nome di paradosso francese. La differenza nella dieta stava proprio nel fatto che i francesi, a differenza degli americani, bevevano vino rosso. Lo stesso paradosso si può riscontrare anche in altre diete degli italiani in cui il vino rosso è contemplato ma che è caratterizzata anche dall’assunzione di salumi, carne rossa e formaggi.

Ciò non vuol dire che bisogna bere grandi quantità di vino, considerato che, se da una parte c’è il resveratrolo che protegge e aiuta l’organismo, dall’altra c’è l’alcol che ha gli effetti opposti e risulta tossico per l’organismo, soprattutto se assunto in grandi quantità. Quindi ok includere il vino rosso nella propria dieta, un bicchiere ogni tanto, ma meglio inserire anche gli altri alimenti che contengono resveratrolo.